Una prestazione congiunta di SvizzeraEnergia e TCS
Last update: 14.12.2018

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Risparmiare grazie ad una guida efficiente

Qual è la differenza fra un'ibrida plug-in e una vettura con range extender? Perché la mia auto consuma più dei litri indicati nel prospetto? A cosa serve l'etichetta energia?

Per rispondere a queste domande non occorre essere ingegneri, basta dare uno sguardo alle pagine seguenti. Vi troverete altresì i dati e i fatti più recenti in tema di politica climatica e tutt'una serie di consigli preziosi per risparmiare carburante, oltre che denaro sonante.

Consumo in Svizzera

Per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto è determinante la quantità di benzina e gasolio venduta nelle stazioni di servizio svizzere. Scarti fra quanto erogato dai distributori e consumi effettivi sono dovuti ai cosiddetti «turisti della benzina» attratti dai prezzi più bassi in Svizzera che nei paesi circostanti.

Grazie ai progressi tecnologici, i veicoli nuovi sono sempre più efficienti. Dal 2006, il consumo medio è sceso di circa 2.1 l/100 km (- 26.4%) per i benzina, per i Diesel di circa 1.6 l/100 km (- 23.6 %). Da allora, le emissioni di CO2 delle automobili nuove sono diminuite in totale di 53 g/km, pari al 2.5 % annuo circa. Nel 2016 il consumo medio dei benzina è sceso a 5.88 l/100 km e quello dei Diesel a 5.19 l/100 km.

Consumo specifico di carburante delle automobili nuove

 

Per contro, fino al 2008 le vendite di carburante non sono diminuite. Ciò è dovuto al fatto che continuano ad essere immatricolate sempre più vetture, il cui consumo effettivo differisce talora sostanzialmente dalle indicazioni dei fabbricanti (con climatizzatore e altri impianti accesi). Dal 2009 si denota però un leggero calo. Quest’inversione di tendenza è indispensabile se si vogliono raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto.

Vendite di carburante in Svizzera
Dato 1990: benzina 3'702'000 tonnellate / Diesel 1'117'000 tonnellate
Dato 2016: benzina 2'439'508 tonnellate / Diesel 2'746'299 tonnellate

Evoluzione delle vendite di carburante in Svizzera (dati indicizzati, 1990 = 100 %)

Nuovo ciclo di guida europeo (NEDC)

Dal 1995 si determina il consumo di carburante in base al nuovo ciclo di guida europeo NEDC (dall’inglese New European Driving Cycle) secondo la direttiva dell’Unione europea (80/1268/ CEE (lunghezza del ciclo 11'007 m, durata 1'220 s, velocità media 32.5 km/h, velocità massima 120 km/h). Il consumo viene indicato come «urba- no», «extraurbano» e «misto».

Worldwide harmonized Light vehicles Test Cycle (WLTC)

In condizioni di utilizzo reali il consumo di carburante dei veicoli a motori è spesso più elevato rispetto ai valori rilevati in fase di omologazione, dato che da un lato i veicoli sono ottimizzati in funzione del NEDC e dall’altro questi type test si svolgono con i dispositivi accessori quali il climatizzatore spenti. Il ciclo di guida europeo è sempre stato lontano dalle condizioni stradali e dalle preferenze individuali di guida, in parti- colare rispetto al traffico cittadino che impone una guida molto dinamica, ripetuti avviamenti e arresti, nonché andature spesso lente. Viceversa risulta facilmente riproducibile e illustrabile. Con l’adozione dei nuovi standard per i gas di scarico (norma Euro 6c) si prevede di sostituirlo dal 2018 con un ciclo più realistico e globalmente applicabile (WLTC). Questo test, che dura circa il doppio ed è più dinamico di quello precedente, sottopone il motore a maggiori sollecitazioni e fornirà valori comparabili. Ciò permetterà alle case automobilistiche di risparmiare sui costi e alle autorità di applicare requisiti standardizzati per il collaudo dei veicoli.

Il TCS ente ufficiale di controllo

Dal 1999 il TCS di Emmen è accreditato dall’Istituto federale di metrologia (METAS) come controllore ufficiale dei consumi dei veicoli a motore. Questo titolo conferma che il TCS opera secondo rigorosi standard di qualità e che i rilevamenti effettuati sono conformi alle norme internazionali EN e ISO. È quindi auto- rizzato a svolgere autonomamente delle misurazioni, fungendo così quale istanza neutrale per la verifica del consumo delle autovetture.

Dati di fabbrica – consumo effettivo

Dal 1974 ad oggi il TCS realizza ogni anno dei test su una ventina di automobili nuove. Le misurazioni al banco di prova a rulli costituiscono parte integrante di ogni prova. Se in passato il consumo reale corrispondeva per lo più al con- sumo «misto» omologato conformemente alla direttiva 80/1268/CEE, test correnti evidenziano che dal 1999 i consumi dichiarati dai fabbricanti divergono sempre di più da quelli effettivi.

La concorrenza e le politiche concertate a livello di UE spingono i costruttori a ottimizzare i consumi di carburante delle auto prodotte. Per l’omologazione i dati devono essere rilevati conformemente alla direttiva UE sopra citata; tuttavia, non è detto che tali dati rispecchino il consumo effettivo. Infatti, oggi le condizioni reali di guida sono spesso diverse da quelle previste per la misurazione dalle norme europee.

Da notare che la direttiva UE consente la misurazione del consumo «ufficiale» di fabbrica con un modello di base leggero. I veicoli con ricca dotazione arrivano però a pesare anche vuoti da 80 a 160 kg in più, con un aumento dei consumi di fino a 1.5 litri ogni 100 km. Normalmente si viaggia con clima/riscaldamento, ventilazione e luci accesi, tutti dispositivi che «bevono» carburante, allorché per la misurazione secondo la

direttiva UE, questi vanno disattivati. Inoltre, i costruttori d’automobili dispongono di una grande esperienza e di metodi di misurazione perfezionati; sanno quindi scegliere la temperatura o il tipo di pneumatico ideale, in modo da abbassare il consumo di carburante omologato.

Con una guida previdente (Eco-Drive, vedi pagine 123-124), un automobilista provetto può generalmente raggiungere il consumo di carburante «misto» dichiarato dal costruttore. Tuttavia, con le odierne vetture parsimoniose, ciò diventa sempre più difficile. Per i veicoli con un consumo «misto» di 5 l/100 km o inferiore, spesso l’indicatore più realistico per il conducente medio è il consumo «urbano», più alto.

Un’auto «da cinque litri» da sola non basta, oc- corrono anche un guidatore e un percorso «da cinque litri». Spesso le circostanze non sono delle migliori: non sempre si trova l’onda verde (sema- fori sincronizzati) o il traffico scorrevole. Durante le ore di punta o con flusso rallentato da cantieri, anche l’automobilista più attento all'ambiente consumerà inevitabilmente più carburante.

 Vi possono essere delle variazioni di peso e consumo fra le vetture appartenenti alla stessa serie di produzione. In questi casi il costruttore può indicare un dato medio che viene rispetta- to da tutti i veicoli oppure dichiarare i valori di esemplari selezionati.

Per la misurazione al banco di prova il veicolo è vuoto, ad eccezione dei 75 kg del collaudatore. Nella pratica si hanno spesso più occupanti e si trasportano oggetti di vario genere nel bagagliaio e/o nell’abitacolo. Oppure si viaggia per periodi lunghi con un box sul tetto. Questi fattori non vanno trascurati, in quanto ogni chilo supplementare fa aumentare i consumi.

Lo stile di guida e le condizioni della viabilità (città, tragitti brevi o lunghi), la pressione degli pneumatici, l’uso del climatizzatore, il carico e i dispositivi montati sul tetto sono tutti fattori che influenzano il consumo.

Con 100 kg in più a bordo si consuma circa 0.5 l/100 km in più.

Controllo del consumo

Dati pubblicati vincolanti
Se in condizioni di guida normali l’auto non si dimostra tanto parsimoniosa come indicato nel listino prezzi e nei prospetti, bruciando in media significativamente più del «misto» dichiarato, la vettura può considerarsi difettosa. L’acquirente ha la facoltà di recedere dal contratto o di pretendere una riduzione del prezzo. I dati sul consumo di carburante riportati nei listini e nei prospetti sono vincolanti e costituiscono una prova sufficiente. Valori di consumo irrealizzabili sono punibili ai sensi della Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl). Il cliente può chiedere il risarcimento dei danni e, in caso di inganno intenzionale, sporgere denuncia.

Controllare il consumo
Qualora il consumo effettivo di carburante dia adito a discussioni, lo si dovrà controllare ed annotare per almeno 3'000 km. Da qualche anno il consumo effettivo dei veicoli supera i dati pubblicizzati dai costruttori. Nella prassi ogni occupante in più (i dati di listino valgono per il solo veicolo più il guidatore di 75 kg) influisce considerevolmente sul consumo di carburante. Lo stesso dicasi del climatizzatore e di altri dispositivi accesi, degli pneumatici non gonfiati correttamente, del carico a bordo o nei box da tetto, nonché dello stile di guida (offensivo o pacato) e delle condizioni della viabilità (città, brevi o lunghe distanze), tutte variabili da non sottovalutare.

Domande sul consumo di carburante
Se il consumo effettivo rilevato nel periodo di garanzia è superiore al «misto» dichiarato dall’importatore, sempre tenendo in debita considerazione quanto menzionato poc’anzi, è opportuno comunicarlo per iscritto al concessionario, con copia all’importatore e al TCS. Una verifica del consumo sul banco di prova farà chiarezza.

Tali misurazioni vengono effettuate da:
TCS Consulenza mobilità, Emmen (058 827 35 35)
EMPA Dübendorf (058 765 11 11)
HTI Bienne (032 321 61 11)


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