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Last update: 14.12.2018

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Risparmiare grazie ad una guida efficiente

Qual è la differenza fra un'ibrida plug-in e una vettura con range extender? Perché la mia auto consuma più dei litri indicati nel prospetto? A cosa serve l'etichetta energia?

Per rispondere a queste domande non occorre essere ingegneri, basta dare uno sguardo alle pagine seguenti. Vi troverete altresì i dati e i fatti più recenti in tema di politica climatica e tutt'una serie di consigli preziosi per risparmiare carburante, oltre che denaro sonante.

Politica climatica internazionale

Il riscaldamento globale rappresenta un’immensa sfida per la comunità internazionale nel 21° secolo. È causato dall’effetto serra, ovvero il riscaldamento dell’atmosfera terrestre prodotto da diverse sostanze gassose che impediscono la dispersione del calore nello spazio. Il vapore acqueo e l'anidride carbonica (CO2) sono, in termini quantitativi, i più importanti gas serra naturali.

Le emissioni antropogeniche di CO2 (industrie, traffico, impianti di riscaldamento, incendi indotti per la coltivazione agricola, ecc.) acuiscono l’effetto serra naturale ed influenzano il clima. Le principali responsabili sono le emissioni di CO2, prodotte ad esempio durante tutti i processi di combustione.

Se a livello mondiale le emissioni di CO2 continuano ad aumentare, in Svizzera i gas ad effetto serra sono diminuiti tra il 1990 e il 2015 in totale del 10% nonostante la crescita demografica ed economica, accompagnata da un’estensione della superficie abitata. Nello stesso periodo, le emissioni di CO2 provocate dal traffico sono per contro aumentate anche nel nostro paese del 4%. Qui, nel 2015 la quota del traffico sul totale delle emissioni di gas serra si aggirava sul 32%.

Nel dicembre del 2015, dopo anni di trattative, la comunità internazionale ha firmato l’accordo di Parigi sul clima che si ricollega al secondo periodo di adempimento del protocollo di Kyoto. L’accordo obbliga per la prima volta tutti gli stati a prendere provvedimenti per la riduzione dei gas a effetto serra. L’obiettivo comune è mantenere il riscaldamento globale nettamente al di sotto dei 2° Celsius, puntando a 1,5° Celsius. In vista di tale traguardo, l’inquinamento globale toccherà dapprima il picco massimo nei prossimi decenni per poi giungere l’equilibrio delle 0 emissioni nette nella seconda metà del secolo. L’accordo di Parigi è entrato in vigore il 4 novembre 2016 ed è stato ratificato finora da 170 paesi, tra cui il nostro.

Politica climatica svizzera

Allo scopo di raggiungere gli obiettivi fissati nel Protocollo di Kyoto, l‘8 ottobre 1999 la Svizzera ha introdotto la Legge sul CO2. Questa prevede che le emissioni di CO2 legate all’utilizzo di energia siano ridotte mediamente del 10% all’anno rispetto ai valori del 1990.

Il 23 dicembre 2011 il parlamento ha approvato la revisione totale della Legge sul CO2, ponendo le basi normative per la continuazione della politica climatica della Svizzera fino al 2020. L’emendamento prevede la riduzione entro il 2020 del CO2 emesso in Svizzera di almeno il 20% rispetto al 1990 attraverso una serie di misure mirate. Nell’ambito della circolazione si è introdotto l’obbligo per gli importatori di carburanti fossili di compensare il 10% delle emissioni di CO2 in Svizzera dovute al traffico entro il 2020. A tale scopo potranno lanciare proprie iniziative oppure acquistare dei certificati di compensazione. Inoltre, sono state attuate nuove prescrizioni per quanto riguarda le emissioni di CO2 dei nuovi veicoli. Già il 18 marzo 2011 era stata varata la revisione parziale della legge sul CO2 ai fini di una riduzione delle emissioni di CO2 delle automobile, in linea con li obiettivi europei in materia: entro il 2015 le auto nuove non dovevano emettere mediamente più di 130 g di CO2/km. Il valore limite viene determinato individualmente per ogni importatore secondo il peso delle vetture. Gli importatori possono raggrupparsi in cosiddetti pool di emissione. Qualora i valori limite non venissero rispettati, l’importatore dovrà pagare una sanzione. La revisione parziale è entrata in vigore il 1° maggio 2012, l’attuazione delle disposizioni sulle emissioni, regolamentate nella pertinente Ordinanza sul CO2, è iniziata il 1° luglio 2012.

Nel 2011 il consiglio federale e il parlamento hanno deciso l’abbandono graduale del nucleare. Il 4 settembre 2013 il consiglio federale ha approvato il messaggio per il primo pacchetto di misure della strategia energetica 2050. Questo pacchetto è stato infine approvato dal parlamento il 30 settembre 2016 e posto in votazione. Il 21 maggio 2017 il popolo svizzero lo ha accolto con il 58.2%. La ristrutturazione del sistema energetico dovrà avvenire in sintonia con gli obiettivi fissati nella politica climatica. Il pacchetto contiene anche dei provvedimenti nel settore della mobilità e del traffico, in particolare riguardo ai veicoli a motore: sempre in sintonia con l’UE, i valori limite delle emissioni di CO2 per le auto (95g/km fino al 2020) saranno ritoccati al ribasso e se ne adotteranno dei nuovi per furgoni e trattori a sella leggeri (147g/km fino al 2020).

Lo scorso 1 dicembre 2017 il consiglio federale ha adottato e sottoposto al parlamento il messaggio che definisce la revisione totale della legge sul CO2 quale base giuridica degli obiettivi di politica climatica per il periodo 2021-2030.  La Svizzera vi s’impegnerà a ridurre le proprie emissioni di gas serra fino al 2030 del 50% rispetto al 1990; almeno il 60% della riduzione dovrà essere ottenuta con misure a livello nazionale secondo il consiglio federale. Propone dei valori limite per il 2021-2024 sullo sfondo di un ulteriore sviluppo delle prescrizioni in materia di emissioni attualmente valevoli: sempre 95 g CO2/km per furgoni e 147 g di CO2/km per articolati leggeri. In tempo utile, il consiglio federale sottoporrà all’assemblea federale i relative valori limite concernenti le automobili per il dopo 2024. Propone altresì di inasprire l’obbligo per i costruttori e gli importatori di carburanti fossili (liquidi e gassosi) di una parziale compensazione delle emissioni di CO2 riconducibili al traffico.  Per raggiungere entro il 2030 il target globale prefissato di una riduzione del 50% rispetto al 1990, le emissioni di CO2 da compensare si collocheranno entro una fascia tra il 5 e il 90% (tasso di compensazione). L’obbligo di compensazione potrà essere adempito da un lato mediante il rilascio di attestati nazionali e internazionali e dall’altro è previsto di compensare almeno il 5 % delle emissioni di CO2 dovute al traffico mediante il ricorso a carburanti rinnovabili.

 

Per approfondimenti sulla politica climatica svizzera e la revisione totale della legge sul CO2 rinviamo all’Ufficio federale per l’ambiante.

https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/clima.html
https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/clima/diritto/totalrevision-co2-gesetz.html


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